ECIPA VA IN POLONIA CON IL MODELLO DELLA SCUOLA DEI MESTIERI

Depositaria dell’esperienza ultraventennale in tema di formazione professionale, Ecipa incontra il 12 e 13 luglio a Poznan i partner del progetto Atelier of Crafts, finanziato nell’ambito del programma Erasmus +

Come insegnare i mestieri ai giovani?

Questo è l’interrogativo che muove il progetto, che ha trovato la risposta in Spagna durante il meeting tra formatori che si è svolto da 14 al 20 maggio presso l’Istituto Scolastico JOSÉ LUIS CASTILLO-PUCHE di Yecla.

Docenti, coordinatori, esperti di formazione professionale, provenienti da Lettonia (RIGA ART AND MEDIA SCHOOL), Polonia (TEB Edukacja), Spagna (IES Cstillo-Puche) e Italia (Ecipa) hanno lavorato insieme sette giorni per individuare le buone prassi e scrivere a più mani il modello per  la formazione professionale di successo.

Quale è il metodo vincente per insegnare un mestiere? Quali sono i punti di riferimento per trasferire competenze nei settori: wellness and beauty, design and art craft, graphic and web design?

Il modello prevede un tipo di formazione partecipata tra pari fondata sullo scambio di conoscenze ed esperienze e sull’apprendimento reciproco sia metodologico che operativo.

La scuola professionale per apprendere un mestiere, oggi, è quella che rispetta gli stili di apprendimento e tiene conto dell’innovazione tecnologica. Una Scuola professionalizzante in sintonia con il mercato del lavoro.

Ogni partner ha contribuito attivamente alla creazione del modello formativo da testare  in novembre a Perugia, quando circa 70 ragazzi provenienti dai vari paesi europei lo sperimenteranno.

I formatori hanno individuato i fattori chiave di una formazione professionale di successo, dove il mix teoria-laboratorio-esperienza lavoro, è ben calibrato per acquisire competenze tecnico-professionali e preparare i discenti al lavoro.

Il modello condiviso centrato sul discente (learner centered) individua nelle 3 acca (head, hands, heart), ovvero testa, mani e cuore, i criteri per trasferire e valutare il processo formativo nella sua completezza. Un modello che individua in tutti gli attori della formazione (in primis lo stesso discente, i formatori e l’impresa) i valutatori di tutto il processo e degli esiti in termini di competenze.

L’incontro dei tecnici è stato caratterizzato da un’indagine accurata di tutti gli aspetti che contraddistinguono l’ambito VET (Formazione Professionale) ed è emersa la ferma volontà di partecipare al processo di valorizzazione dell’Artigianato, nel concetto più ampio e alto, vale a dire quello che rimanda a qualità, creatività e perizia. Dentro al quale, al netto di crisi economica e rivoluzione tecnologica, si nascondono i valori che contraddistinguono il lavoro, tout court, e la formazione della persona, oltre che quella del lavoratore.

Al centro dell’attività formativa ancora una volta condivisa da tutti la metodologia del learaning by doing, testimoniata anche dall’intervento skype, realizzato grazie alla Chambre de métiers et de l’artisanat du Rhone (partner francese del progetto), del Sig. Gilbert Baissac, presidente di L’Eveil aux Métiers (http://www.eveilauxmetiers-lyon.org): un ottimo esempio di orientamento e sensibilizzazione al lavoro artigiano, che vede coinvolti artigiani in pensione che guidano laboratori con ragazzi di età età tra i 10-14 anni.

In Polonia verranno decisi tempi e modalità per testare il modello. A novembre ragazzi provenienti da tutta Europa verranno a lezione alla Scuola dei Mestieri di Ecipa e faranno un’esperienza lavoro presso le imprese umbre. Un’ottima occasione per affinare metodologie didattiche, scambiare buone prassi e aprirsi ad interculturalità e innovazione.

Il progetto è finanziato nell’ambito del Programma Erasmus+, per informazioni potete rivolgervi ad Ecipa Umbria www.ecipaumbria.it, www.atelierofcrafts.com